giovedì 23 febbraio 2017

TRUMP & PUTIN

PENSIAMOCI SU: Una rubrica di Luigi Orsino

Trump e Putin sono sicuramente i personaggi della politica mondiale più controversi. Entrambi sono, da alcuni, acclamati come salvatori della patria e innovatori politici.  Da altri sono fortemente osteggiati per l’assoluta indifferenza con cui calpestano i diritti umani e la forza che esercitano nel soffocare l’opposizione.La recente elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti ha suscitato una serie di reazioni, soprattutto negli USA, dove in molti contestano la sua elezione in ragione del suo programma politico populista. Benché alcune sue scelte sembrano essere, e forse lo sono, giuste in questo momento storico, come ad esempio un rigido controllo dell’immigrazione, non bisogna dimenticare che egli intende abolire le riforme volute da Obama nella sanità. In una nazione in cui il sistema sanitario è fatto su misura di chi è benestante mentre gran parte della popolazione è praticamente senza assistenza. Se non si in possesso di un’adeguata assicurazione sanitario ti lasciano semplicemente morire. In pratica chi non ha saputo sfruttare i benefici del “sogno americano” sono cittadini di serie c, poco importa come hanno fatto i quattrini purché li Abbiano. Le modifiche volute dal precedente presidente non erano granché, ma sempre meglio di niente.  Trump ha immediatamente aumentato i finanziamenti alle forze armate ben consapevole che l’economia americana si mantiene sulla macchina bellica. Gli USA devono sempre essere in guerra affinché la loro economia giri, il volano di questa economia è l’industria bellica. Ritornando al tema dell’immigrazione, tenuto conto che i paesi occidentali sono sotto attacco da parte dei paesi musulmani, un maggior controllo è giustificabile. Quando questo controllo diviene generalizzato e diventa occasione per innalzare barriere protezionistiche la cosa è molto meno accettabile, soprattutto per una nazione fatta esclusivamente da immigrati. Forse il signor Trump è un nativo americano? Non credo visto che intende prendere alcune iniziative penalizzanti per gli indiani d’America (vorrebbe sottrarre parte delle riserve per concederle in gestione alle compagnie petrolifere), scatenando le ire di alcune tribù tra cui i Sioux.  Valdimir Putin, lo zar, è il camaleontico reggitore della politica e dell’economia russa. Anche lui molto contestato per le scelte politiche e non, per la protervia con cui esercita il potere e per la sfacciata esibizione di esso. Ha gabbato il sistema politico del suo paese, che prevede per un presidente non più di due mandati consecutivi, con una staffetta che lo vede prima presidente e poi primo ministro dopo di che nuovamente presidente. Un sistema subdolo e dichiaratamente anti democratico per detenere il potere all’infinito. L’ex colonnello del KGB è un ricco imprenditore grazie alla sua capacità di sottrarre le aziende ai legittimi proprietari per farle sue (lo si chieda al proprietario della YuKos finito in Siberia per essersi rifiutato di cedere a Putin. Oggi l’azienda è denominata Gazprom e Putin è il maggior azionista). Il presidente russo è favorevole alle maniere spicce quando si tratta di liberarsi di avversari politici o rappresentanti dei media non allineati con il Putin pensiero, negli anni parecchi sono misteriosamente scomparsi ed altri uccisi platealmente (forse un messaggio per altri oppositori?). Putin è il profeta di un neo imperialismo sovietico, non si fa scrupolo di attaccare proditoriamente paesi incolpevoli, come L’Ossezia del sud e l’Ucraina. L’Ucraina la cui unica colpa potrebbe essere la volontà di farsi pagare il transito del petrolio russo sul suo territorio è, in realtà, colpevole di essersi troppo avvicinata all’occidente. Ha pagato la sua colpa con l’invasione russa, perdendo la Crimea e dovendo affrontare una guerra tanto sanguinosa quanto dimenticata, i combattimenti avvengono sul confine nord-orientale tra Russia ed Ucraina. La Russia vanta diritti su quei territori perché abitati da popolazioni di origine russa. Come dire che  l’Italia dovrebbe cedere il Trentino alla Germania perché vi è una consistente comunità tedesca in zona. 
Perché Putin e Trump sembrano essere in perfetto accordo su molte cose? In realtà è una politica truffa, nessuno dei due vogliono la distensione tra i due paesi, anzi aspirano ad un ritorno alla guerra fredda. Uno stato di perenne tensione permetterebbe ad entrambi di accrescere il potere personale, di rafforzare gli eserciti e soprattutto di tenere l’Europa sotto pressione. A nessuno dei due piace una UE forte e terzo polo politico-militare-economico, si augurano che l’Unione Europea si sfaldi. Non a caso entrambi hanno esultato per la brexit. Questi due signori vogliono una nuova corsa al nucleare e si auspicano il ritorno al bipolarismo puro USA-Russia.  Considerando che Putin e Trump perseguono gli stessi fini possono ritenersi alleati, il vero problema è che si sono alleati a discapito dei  popoli di tutta la Terra.



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