lunedì 15 dicembre 2014

2014 COME IL1992

Come non trovare parallelismi tra il 1992 e l'anno che sta per terminare.
Nel 1992 le indagini giudiziarie di "Mani Pulite" furono il colpo d'ariete che fece cadere la fortezza della I^ Repubblica e la consequente disgregazione dei partiti politici classici (PCI, DC, PSI, MSI) che avevano detenuto il potere per quasi mezzo secolo
e aprire una nuova stagione politica e soprattutto economica che con la II^ Repubblica diede il via alle privatizzazioni delle eccellenze italiane. 
Molti fatti accaddero in quel lontano 1992,
come il summit di esponenti del mondo economico, politico e di una parte della Massoneria, svoltasi sul Panfilo Britannia al largo di Napoli, dove tra l'altro erano presenti Mario Draghi, Emma Bonino e Azeglio Ciampi, le stragi di Mafia di Milano, Firenze, Capaci e Palermo, preciso segnale d'avvertimento per il nuovo corso  che l'Italia stava prendendo, quasi a voler dire "ci siamo anche noi e non potete ignoraci, vogliamo la nostra fetta come ricompensa ai nostri servizi".
Ora proprio come all'ora siamo nella fase delicata del cambiamento iniziato nel 1992.
Qualcosa però è cambiato da all'ora, molte persone hanno preso coscienza delle menzogne e degli inganni perpetrati dal 16 Novembre 2011, quando il Presidente della Repubblica  Giorgio Napolitano consegnò le chiavi della Democrazia nelle mani del Tecnocrate Massone Mario Monti, mentore e padre putativo dell'attuale Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
La situazione ora è molto più esplosiva di 22 anni fà: fermenti popolari o populisti, manifestazioni di piazza, la crisi economica, lo spauracchio, per chi ha ordito il complotto, della sempre più crescente protesta e consapevolezza che come unica salvezza è quella dell'uscita dall'Euro zona, hanno fatto si che i poteri che hanno dato il via al cambiamento storico da un'Italia Democratica ad un Paese diviso e martoriato, debbano in qualche modo affrettare i tempi.
Ma per che cosa? 
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La risposta è il Commissariamento e la cessione di  parte della Sovranità Popolare a Bruxelles, come più volte richiesto sia da Mario Draghi, Mario Monti e dall'attuale Ministro all'Economia Padoan,  per evitare che un Partito Politico come la Lega, che presumibilmente prenderà il nome di Lega Nazionale, possa prendere il potere con le Elezioni Politiche, che vista l'attuale situazione di tensione sociale ed interna al PD, sono sempre più vicine.
La Germania sarebbe la Nazione Europea che pagherebbe il più alto prezzo in termini economici e sociali di un radicale cambiamento politico che come in Grecia potrebbe portare alla ridiscussione degli accordi Internazionali.
Le conseguenze per il Paese Teutonico sarebbero paragonabili alla  recessione del 1920, dopo la fine della I^ Guerra Mondiale.
Ma quali potrebbero essere le gravi cause politiche per una ingovernabilità del nostro Paese?
Ne abbiamo una macroscopica davanti agli occhi da pochi giorni agli onori della cronaca e all'attenzione dei Magistrati: la Mafia di Roma Capitale.
Questo nuovo terremoto sta coinvolgendo tutti i partiti senza distinzione di colori politici e potrebbe sancire la fine, anzi l'inizio della fine della Democrazia.
Il quadro non è di certo rassicurante, crisi economica, scontri di piazza, un PD che si sta spaccando, Politici inquisiti e collusi con la Mafia e non solo Capitolina.
Quale potrebbe essere il passo successivo studiato nelle vere stanze del potere?
L'incarico a Presidented ella Repubblica da parte del Parlamento riunito in seduta comune ad un Generale dell'Arma dei Carabinieri, magari in pensione, ma pur sempre un militare.
La sua figura Istituzionale super partes e svincolata da ogni clientelismo politico, potrebbe essere il nuovo biglietto da visita per l'inizio di una III^ Repubblica. 
I segnali ci sono tutti, le voci di un possibile incarico erano state fatte su Riccardo Muti, il direttore d' orchestra e non appartenente a nessuna area politica.
Quindi perchè non affidare la Prima Carica dello Stato  ad un Generale dell' Arma dei Carabinieri  visto che la seconda carica (Presidente del Senato)  è stata affidata a Pietro Grasso ex Magistrato?
Per i più, diciamo in là con l'età, salterà subito alla mente il "Piano Solo" e cioè il progetto da parte dell'Arma dei Carabinieri  e approvato dall'allora Presidente della Repubblica Antonio Segni  per gestire internamente l'emergenza politica. In pratica era un "Colpo di Stato".
Questo parallelismo è comunque azzardato visto che è passato mezzo secolo ed i tempi sono notevolmente cambiati, ma si sa, i fantasmi del passato popolano sempre le nostre coscienze irrequiete.

Articolo di Stefano Becciolini © del 15 Dicembre 2014


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