giovedì 24 settembre 2015

LA TERZA GUERRA MONDIALE

"Non sempre le guerre armate fanno più vittime di quelle economiche e sociali"Il giorno dopo la pubblicazione dell'ultima parte del mio articolo sull' ISIS e la CIA sul presunto piano di destabilizzazione dell'Europa, datata 20/09/2015, è arrivata come una bomba la notizia che l'Epal'agenzia federale statunitense per la protezione ambientale, ha accusato la Volkswagen di presunta manipolazione delle centraline di controllo delle emissioni di alcuni motori diesel.
Sicuramente la Volkswagen ha una responsabilità grave sull'accaduto, ma proprio questa mattina è arrivata anche la notizia che la stessa casa automobilistica tedesca aveva inviato nel mese di aprile 2015 una lettera ai possessori di auto americane dove avvisava di portarle al controllo per l'emissione di Co2 non adeguata alle normative USA.
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L'indagine, stando a indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti, è condotta dall'ufficio Ambiente e Risorse Naturali del dicastero statunitense: : niente di meno, accipicchia. Non si sono mossi quando il Golfo del Messico annegava nel petrolio, ma per schiantare un concorrente diretto sul mercato europeo dimostrano riflessi veramente felini.
Altro fatto degno di nota: venerdì scorso scommettere sul dimezzamento del valore del titolo Volkswagen costava 1 centesimo, lunedì la stessa opzione put costava 70 centesimi all' Eurex in Germania, qualcuno ha fatto veramente un sacco di soldi non credete?
Qualcuno sapeva prima dell'inchiesta dell' Epa statunitense? Ovviamente sì, perché l'intera operazione puzza lontano un miglio.
Ovviamente come per  l' 11 settembre 2001, il piano oltre che politico è anche economico.Ricapitoliamo brevemente i punti salienti degli ultimi quattro mesi:

  1. crisi politica ed economica in Grecia che rischiava di sgretolare l'Europa;
  2. crisi umanitaria degli immigrati (o clandestini a voi la scelta) che si infiltrano nel ventre molle dell'Europa (paesi dell'Est) con ripercussioni politiche tra paesi confinanti;
  3. terremoto finanziario causato dalla presunta frode della Volkswagen.
Vogliamo metterci anche la visita del Papa a Capitol Hill e alla Casa Bianca? Sembra che tutto stia filando liscio per gli Stati Uniti d'America . L'europa in grave crisi economica e finanziaria, acuita inevitabilmente dalle ripercussioni sullo scandalo della casa automobilistica tedesca, frontiere che si chiudono, la scimitarra dell' ISIS sulla testa degli Europei ed ora anche la benedizione del Papa per Obama e la sua cricca.
Come amava dire Giulio Andreotti, noto anti Americano "a pensar male si fa peccato, ma molte volte ci si azzecca"