domenica 20 agosto 2017

NEL VENTRE DI VACCA


PENSIAMOCI SU: Una rubrica di Luigi Orsino

Attentati terroristici di matrice islamica in tutta Europa. Se diamo un’occhiata ad una cartina ci possiamo rendere conto che, dalla penisola scandinava a quella iberica, i fatti avvengono ovunque. Ovunque ma non in Italia.

Il caso? Pura fortuna? Non credo nel caso e ancor meno nella fortuna.

Particolari capacità investigative delle nostre forze dell’ordine? Meglio affidarsi alla protezione divina. Il termine di paragone dell’efficienza delle nostre forze di polizia lo può benissimo fornire il caso di Igor il russo, che poi non si chiama Igor e neanche è russo ma serbo. Oltre mille e cinquecento uomini super addestrati, tra cui i Carabinieri paracadutisti del Tuscania, hanno per mesi rastrellato una fetta di territorio, in fin dei conti niente affatto troppo estesa, senza cavare un ragno dal buco, hanno inseguito i fantasmi che il ricercato evocava per loro. False piste e opportuni depistaggi hanno consentito ad un uomo ben addestrato, ex miliziano serbo a quanto pare, di prendersi gioco dei nostri “corpi speciali”. Questi sarebbero gli uomini che fanno paura ai terroristi mossi da incrollabile fanatismo religioso? Non credo proprio.

Forse sono i nostri servizi segreti che riescono a neutralizzare il pericolo prima che si manifesti? Non scherziamo. I nostri 007 sono alla buona, caserecci per così dire. Sono quelli che intervengono per pagare i riscatti degli italiani rapiti, salvo poi le immancabili smentite del ministero degli esteri. Anche in questo non brillano per efficienza, si pensi al caso Sgrena ed al casino che riuscirono a combinare i nostri agenti segreti: Dopo aver pagato il riscatto, mentre erano sulla strada dell’aeroporto, non tennero conto delle regole d’ingaggio dell’esercito americano, si imbatterono in un loro posto di blocco, non sapendo cosa fare violarono le regole, furono scambiati per terroristi e mitragliati. Risultato: il capo pattuglia ucciso e la vita dell’ostaggio, appena liberato dopo accanita lotta a colpi di banconote, messa in serio pericolo.

Sono propenso a credere che i nostri servizi forse sono in grado di prevedere le condizioni meteo ma non certo un attacco terroristico.

Allora come mai l’Italia non subisce attacchi? Eppure L’Italia è praticamente ad uno sputo dal nord Africa  ed è, inoltre, la sede della religione antagonista, per antonomasia, di quella islamica. Roma è la sede del papato, i cattolici sono i nemici storici dei musulmani, gli ispiratori delle crociate. Insomma l’Italia dovrebbe essere un obiettivo preferenziale.

Allora perché, finora, non abbiamo subito attacchi? Forse perché lasciamo entrare cani e porci senza controllare nessuno? Forse perché anche se un terrorista, per puro caso, viene scoperto al massimo si becca l’espulsione? Forse perché siamo una porta sfondata attraverso la quale passano tutti e di tutto? Forse perché qualche testa di cazzo ha stretto un patto con i massacratori fornendo, sottobanco, appoggi e rifornimenti? A parole condannano ma nei fatti appoggiano per paura di dover affrontare un nemico che inevitabilmente dovrà essere affrontato.

Pensate che sia una teoria assurdamente cospirazionista? Pensate alla Turchia che a parole condannava gli integralisti ma poi faceva affari con loro comprando il petrolio in cambio di armi. I maneggiamenti turchi sono stati scoperti, Erdogan ha messo su un finto colpo di stato, si è liberato degli oppositori e continua come prima, anzi meglio di prima. Quindi anche se venisse fuori che il governo italiano ha fatto un accordo con i massacratori basterà negare, negare con sdegno. In fin dei conti la faccia di culo è o non è la migliore qualità dei politici italiani?
Luigi Orsino