martedì 21 ottobre 2014

IL FUTURO DI UN POPOLO SCHIAVO

La sudditanza di cui soffre il popolo italiano ha origini antiche e radicate negli animi come radici di piante venefiche, irrorate dalla concezione del "mia culpa" professato dalla Chiesa Cattolica. Una Guerra persa, la Guerra Civile (1943-1945 oramai riconosciuta come tale da molti storici) e la pestilenza del Partito Leghista hanno fatto il resto.
Su questo fertile terreno anzi chè nascere desideri di unità popolare e orgoglio nazionale, sono cresciuti i peggiori sentimenti e sensi di colpa che ci hanno portato ad essere un popolo facilmente assoggettabile al miglior offerente e a tutt'oggi quelli che danno maggiori garanzia ai politici corrotti e alle associazioni mafiose, sono proprio gli yankee.
Ricordate quando la maggior parte di noi applaudiva all'invasione dell'Iraq, dell'Afghanistan e della Libia ? O quando si era pronti a scendere in crociata contro i Mussulmani dopo l'11 settembre ? Come ci sentiamo ora che iniziamo a scoprire la verità su queste "porcate storiche" ? Ma ora ci sono cose più importanti sicuramente, come la crisi economica che guarda caso è partita proprio dagli Stati Uniti d'America, ma quanti sanno che tutto questo fa parte di un piano prestabilito e pianificato da tempo? Sudditi militari degli USA e servi  economici della Germania, ecco quale destino ci attenderà se non avremmo la forza ed il coraggio di opporci all'infamia perpetrata al popolo italiano con il nulla osta dei politici e di un Governo guidato da Banchieri e Massoni. Qui non si tratta di essere di destra o di sinistra, si tratta di prendere coscienza di essere uomini liberi uniti dal libero arbitrio come bene comune ed imprescindibile da qualsiasi logica economica o politica.
Articolo di Stefano Becciolini © del 23/10/2014


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