mercoledì 29 ottobre 2014

MARCHIONNE, LA LOCOMOTIVA E RENZI, IL PULISCI BINARI

Sul quotidiano Repubblica di oggi è comparsa l'intervista a  Susanna Camusso, Segretaria della CGIL, intervista che farà molto discutere anche nei giorni a venire, per le pesanti rivelazioni su un colloquio avuto con l' Amministratore Delegato della FIAT, Sergio Marchionne il 2 ottobre scorso.
La Camusso fa riferimento a una dichiarazione rilasciata a lei personalmente, in cui Marchionne parla del mercato del lavoro e della necessità di "togliere i rottami dai binari", precisando: "L'abbiamo messo là per quella ragione lì".
Il riferimento a Matteo Renzi è palese, ma la domanda che sorge spontanea è: "la locomotiva da chi è guidata?".
Già nel mio precedente articolo del 26/10/2014, dal titolo "Tra i due litiganti Confindustria gode", facevo riferimento all'attenzione del governo Renzi  nei confronti dei grandi soggetti portatori di interessi particolari.
A conferma di questa teoria, il discorso di domenica scorsa, di Davide Serra contro gli scioperi e la sua auspicata limitazione di tale diritto sancito dalla Costituzione (Art. 40)
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Davide Serra, ha partecipato anche economicamente all'elezione di Matteo Renzi a Segretario del PD sia nelle primarie del 2012 che in quelle del 2013. Non dimentichiamo che Serra è un'uomo della grande finanza internazionale, e ha collaborato nella sua attività professionale, con Banche d'affari  come la Morgan Stanley (2001).
I poteri forti hanno brindato al mandato di Primo Ministro di Matteo Renzi, che come dice Marchionne alla Camusso, è "il pulisci binari", che porterà la locomotiva della grande finanza internazionale e delle multinazionali al capolinea Italia. Permettendo a questi "predoni" di saccheggiare le eccellenze del nostro Paese e non solo quelle, grazie agli accordi economici tra USA ed Europa che verranno ratificati nel trattato del TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership).
Non credo che bisognava avere la conferma di Susanna Camusso su chi davvero c'è dietro Matteo Renzi, noi, i complottisti, i pazzi, quelli che vedono gli elefanti volare, lo dicevamo già da molto tempo. E se questa è la conferma, diciamo autorevole, la stessa cosa dicasi per Mario Monti ed Enrico Letta, già membri del Bilderberg Group
Ma allora se Monti, Letta e Renzi sono i pulisci binari della locomotiva guidata dai predoni della grande finanza internazionale, come faceva il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a non saperlo? E noi Italiani, finalmente abbiamo o no la consapevolezza di essere stati complici silenti di un Golpe ai danni della Democrazia e della nostra integrità come Nazione?.

Articolo di Stefano Becciolini © del 29/10/2014


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