sabato 25 ottobre 2014

TRA I DUE LITIGANTI LO CONFINDUSTRIA GODE

Per chi pensa che la manifestazione di oggi a Roma della CGIL possa servire a qualcosa, molto presto dovrà ricredersi. Quella di oggi è stata l'ennesima e forse ultima manifestazione Democratica in Italia, ma era doveroso per la Camusso renderla spettacolare.
In questo 25 ottobre, tre incontri: la manifestazione di Roma, la Leopolda a Firenze di Renzi e il Congresso dei giovani imprenditori organizzato da Confindustria a Napoli, hanno dato una chiara idea di cosa ci aspetta per il futuro di questo Paese.
La CISL ha messo in piazza le sue forze per dire no al Jobs Act, ma sotto sotto gli accordi per fare digerire la pillola al popolo già sono stati presi con il Governo; Renzi a Firenze che con le sue affermazioni ha dato per l'ennesima volta dimostrazione da che parte sta, scimmiotta e prende in giro i lavoratori e disoccupati. E per ultima Confindustria, 
che dal Congresso dei giovani Imprenditori a Napoli 
appoggia il Governo Renzi sulla via delle riforme e della modifica ancora più ortodossa dell'Art. 18. 
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Secondo Giorgio Squinzi (Presidente di Confindustria) l'importante è quello di far ripartire il lavoro e la domanda interna, logicamente dal punto di vista di un Imprenditore ciò vuol dire essere concorrenziali in ambito internazionale non solo riducendo le tasse (speranza utopica), ma soprattutto riducendo i salari. Sinceramente credo che sia questo l'accordo infernale tra Governo e Confindustria.

Ma in questo momento chi sta pensando ai pensionati, ai piccoli imprenditori e commercianti, ai giovani senza e con titolo di studio?
I piccoli imprenditori, gli artigiani sono quelli che stanno pagando e pagheranno più  a caro prezzo la politica scellerata di questi ultimi tre Governi illegittimi.

Quando il TTIP  (Transatlantic Trade and Investment Partnership) verrà definitivamente ratificato dall'Europa e dagli Stati Umiti d'America, verranno spazzati via dalle multinazionali che vedono nelle piccole imprese, dei concorrenti temibili e pericolosi, proprio perchè una piccola Azienda può cambiare il piano commerciale ed industriale molto velocemente, mentre una grossa multinazionale ha tempi e costi maggiori.

Uno di questi Imprenditori di sinistra, oggi alla Leopolda di Firenze, certo Davide Serra, in foto di copertina, numero uno del noto fondo speculativo Algebris Investments e noto sostenitore del premier annuncia di aver fatto domanda per iscriversi al Pd e lancia una vera e propria sfida alla Camusso, ma soprattutto ai lavoratori e disoccupati con la seguente affermazione "se vogliono aumentare i disoccupati facciano lo sciopero generale. Se avessero voluto aiutare i propri figli a creare un'azienda o trovare un posto di lavoro probabilmente avrebbero fatto meglio a dare una mano, fare qualcosa, venire qui a trovare un po' di idee, piuttosto che andare sempre a recriminare"

Quindi ora voi mi direte: "si queste cose le sappiamo di già, sappiamo che stiamo andando verso un futuro incerto e terribile, ma cosa possiamo fare noi miseri Italiani? Abbiamo una famiglia da mantenere, un mutuo da pagare, i figli da mandare a scuola, le bollette da pagare, non possiamo ribellarci altrimenti perdiamo ogni cosa".
Per prima cosa mettetivi in testa che avete già perso tutto, è solo questione di tempo e di attitudine alla schiavitù. Quando verranno sospese con la Troika le libertà Costituzionali, quando sarete costretti a lavorare per un salario che vi permetterà a malapena di sopravvivere come vogliono loro, acquistando quello che vogliono loro, maledirete il giorno in cui non avete aperto gli occhi, in cui non vi siete detti gridando "porca puttana sono un'essere umano", quel giorno è adesso e se lo faremo tutti insieme nessuno potrà toglierci la dignità.
Articolo di Stefano Becciolini © del 26/10/2014




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