sabato 23 gennaio 2016

L'UMILIAZIONE DI ESSERE AIUTATI A META'


Articolo di Stefano Becciolini

Cosa c'è di peggio per un'assetato, che non riesce a muoversi ricevere una borraccia d'acqua poggiata a dieci metri di distanza? Sicuramente l'umiliazione di dovere morire di sete avendo implorato pietà! Questo è quello che sta accadendo alla famiglia di Luigi Orsino.Per chi non conosce la storia , può trovare i riferimenti al termine dell'editoriale. Come molti di voi già sapranno, a Luigi Orsino dopo innumerevoli peripezie ed umiliazioni è stata assegnata una piccola casa popolare di 45 mq. che dovrà ospitare la sua famiglia composta di moglie e figlio. Questo Blog si sta occupando della vicenda dal 10 Novembre 2015 ed ha dovuto bussare a molte porte, prima a quelle del cuore degli Italiani (senza ottenere risposta) e successivamente a quella di Movimenti e Partiti Politici. La soluzione è arrivata miracolosamente dopo quaranta giorni, grazie all'interessamento della Senatrice Vilma Moronese del Movimento 5 Stelle. Fino a qui tutto bene e plausi ad un Movimento che si interessa non solo delle vicende sociali generali, ma scende anche nel particolare. L'incongruenza però di questo aiuto a metà si evince dal fatto che da circa 2 settimane nulla si sta muovendo più. Voi direte ma che cosa  vuole ancora Luigi Orsino? Semplice la possibilità di trasferire le sue quattro cose da un  deposito a poche decine di metri, dall'abitazione assegnata. Ricordo per chi non se lo ricordasse che vivono in tre con la pensione di invalidità di Luigi pari a 289,00 e mensili e da circa 5 giorni sono senza bombola del Gas per scaldare il "tugurio". La temperatura a Carife di notte scende anche a -10 C° e la moglie Giuseppina è convalescente reduce da un'operazione  chirurgica a cui è stata sottoposta il 28 dicembre 2015.Su mio personale consiglio sono stati coinvolti anche gli Assistenti Sociali che fanno capo alla Cooperativa Antenna Sociale di Ariano Irpino (AV) con una comunicazione scritta da Luigi Orsino e protocollata il 21 gennaio c.a. dal Comune di Carife (la copia è scaricabile cliccando l'immagine sottostante). Speriamo, dunque, che l'impegno assunto di non abbandonare la famiglia Orsino sia onorato e che la vicenda non cada nel dimenticatoio. Sono certo che il M5S non potrà mancare di completare l'opera iniziata. Non voglio dilungarmi oltre nei particolari angosciosi e terribili di questa vicenda, voglio solamente ribadire la mia ferma ed irremovibile volontà nel proseguire questa battaglia fino alla sua positiva conclusione.
Stefano Becciolini

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Comunicazione Antenna Sociale




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