lunedì 18 aprile 2016

ITALIANI? BRAVA GENTE


Editoriale di Stefano Becciolini


A poche ore dai risultati del Referendum sulle trivelle si delinea chi veramente è stato sconfitto: la Democrazia. Le chiavi di lettura dei risultati possono essere molteplici: sul 32% di votanti solo il 13,56 % ha votato per il NO , quindi riferendosi alle Elezioni del 2013, si può ipotizzare che solamente i "Grillini" siano andati ai seggi e con una percentuale del 2% scarsa di elettori di altri partiti. Oppure in chiave pessimista per l' M5S, che la percentuale dei votanti del SI appartenente ad altri partiti ( e molti erano schierati per il SI) sia stata più alta, quindi gli elettori del Movimento sono calati in percentuale. Altra ipotesi in chiave di lettura pro  Renziana vedrebbe il PD avere l' 82% di preferenze facendo un semplice calcolo "della serva".  
Personalmente tutto questo non mi interessa. Non mi interessano percentuali, ipotesi, proiezioni per il Referendum importantissimo di Ottobre, quello che salta agli occhi è l'assoluta incapacità di un popolo di auto determinarsi e prendere il coraggio delle proprie decisioni.
E guardate che non sto dicendo che bisognava votare per il SI, intendo che bisognava andare a votare e basta! Ma come sempre ci troviamo delle scusanti: pioveva, avevo la suocera a casa, il bambino vomitava, avevo il mal di pancia, etcc...  E per altre collocazioni geografiche come la Campania che ha avuto una delle più basse percentuali di votanti: era una bella giornata, ho mangiato troppe cozze, c'era coda nel rientro dal mare, etcc.. L' unica verità incontrovertibile è che siamo un popolo immaturo e vacuo capace solo di lamentarsi se qualcun' altro prende delle decisioni sbagliate al posto nostro. Qui non si tratta di essere disinnamorati della politica, ma di fregarcene di quello che accade intorno a noi. Sinceramente sto perdendo anche troppo tempo a scrivere per questo voto referendario, non ne vale la pena.
Voglio lasciarvi però con una citazione di Carmelo Bene sulla Democrazia:

"La Democrazia non è altro che il popolo che elegge il popolo per prendere a calci in culo il popolo". Ma questa affermazione è troppo ottimista  perchè ipotizza un una vitalità ultimamente sconosciuta all'italico popolo! Credo invece che la maggior parte di noi sia come un "peones assonnato che si crogiola al sole in attesa del pranzo e della partita di calcio alla TV".