mercoledì 27 aprile 2016

LE ORIGINI DEL MALE


Editoriale di Luigi Orsino

Il male peggiore di cui soffre il genere umano, la pianta malefica che infesta il cuore della quasi totalità degli uomini è, a mio avviso, l’intolleranza. Intolleranza vuol dire discriminare, ritenere altri essere umani inferiori, pensare a se stessi come depositari dell’unica verità, avere pregiudizi razziali e religiosi. Intolleranza è … una teoria infinita di cose negative.
La discriminazione razziale ha afflitto, come una piaga purulenta, per secoli gli uomini ed ancora oggi non è affatto debellata, anzi. La discriminazione religiosa è, a mio avviso, la peggiore di tutte, ne sanno qualche cosa gli ebrei. Le religioni monoteistiche sono, senza dubbio, le più intolleranti proprio in virtù della ferma convinzione degli adepti di essere i prescelti dal loro Dio. In ogni epoca il fanatismo religioso ha causato catastrofi immani, sofferenze inenarrabili, mostruosità senza fine e … senza senso. Si pensi alle stragi compiute dai crociati in Terra Santa, alle stragi di cristiani a danno di altri cristiani ritenuti eretici, per esempio Valdesi e Catari , si pensi alle guerre di religione tra cattolici e protestanti, durate decenni e che portarono alla morte una buona parte della popolazione europea, si pensi alla Santa Inquisizionealla caccia alle streghe, si suppone che circa 5 milioni di donne abbiano trovato la morte in modo orrendo in un’orgia di crudeltà misogina senza eguali. Non dimenticandosi dello scontro culturale - religioso tra oriente Islamico ed occidente Cristiano, altri milioni di morti. Io affermo che il regno di Dio, di ogni Dio, è grondante di sangue
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Tutte cose che appartengono al passato, obbietterà qualcuno. Non direi proprio, in questi ultimi anni stiamo assistendo ad una recrudescenza dell’aggressività religiosa da parte di musulmani integralisti, che in nome del loro Dio, portano morte e distruzione in occidente, fondano uno stato islamico (ISIS) invadendo territori sovrani e fanno stragi di coloro che ritengono infedeli. E’ pur vero che dietro il paravento della Guerra Santa si nascondono grandi interessi economici,  come è sempre stato, del resto il fanatismo religioso è sempre stato sfruttato per ritorni in termini di potere sia economico che politico, che poi sono coincidenti.
Se oggi la Chiesa Cristiana Cattolica si mostra più moderata è solo perché ritiene che tale politica possa dare i frutti migliori, ma al suo interno scorre sempre e comunque una vena di fondamentalismo non trascurabile. E’ ancora operante la “Congregazione per la Dottrina della Fede” che altro non è se non l’evoluzione del Sant’Uffizio e del Tribunale dell’Inquisizione. Ad una Chiesa Catto Cristana si contrappone la fede musulmana in cui è intrinseca una componente di violenza voluta come metodo di proselitismo proprio dal suo fondatore: il profeta MaomettoIl Corano contiene esplicite esortazioni ad usare la violenza per ottenere la conversione degli infedeli, a perseguire ed uccidere coloro che rifiutano la conversione, ad impadronirsi dei beni degli infedeli, insomma è una sorta di vademecum sui rapporti interreligiosi dove la violenza è una componente fondamentale. Non dimentichiamoci che all’interno della stessa fede musulmana vi sono terribili lotte: sunniti contro sciiti (gli uni ritengono successore di Maometto il suocero, altri ritengono sia il genero). Si scannano tra di loro peggio di quanto fecero cattolici e protestanti..In questo pantano di aggressività e di furore religioso  anche chi si professa musulmano moderato lo fa per suo tornaconto, in realtà è, quasi sempre, un fondamentalista camuffato, chiedetelo alle loro donne. Le donne musulmane sono considerate esseri inferiori e come tali vengono trattate. Una terribile offesa a metà del genere umano, un’offesa che non è solo dei musulmani, non si dimentichi che il Cristianesimo non riconosceva alle donne il possesso di un’anima, fattore questo poi corretto in tempi non tanto lontani.. bontà loro!
In ogni caso le donne non sono ammesse al sacerdozio il che ci fa ritenere che vengano ancora considerate mancanti di qualche cosa. Alla fine ribadisco che la fonte maggiore di intolleranza è proprio la religione, anche quando professa, a parole, l’amore tra i popoli. Karl Marx disse: << La religione è l’oppio dei popoli>>, ma nella nostra società globalizzata forse sarebbe più giusto dire che la religione più che essere un narcotico, che genera, quindi assopimento dei sensi, è un potente eccitante e quindi parafrasando Marx : “ La religione è la cocaina dei popoli”.
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