mercoledì 13 aprile 2016

SIAMO TORNATI!E QUESTA VOLTA FACCIAMO SUL SERIO




( N.d.R) Di seguito riporto il breve editoriale della Segretaria del Partito Comunista del milanese, Giovanna Bastone. Nel Blog ho sempre dato voce a chi di voce non ne ha sui grandi Media Nazionali, sia per singole e dolorose vicende personali che per ideologie politiche in antitesi con l'imperante globalizzazione selvaggia che invece di unire i popoli li divide inesorabilmente.
Lungi da me l'idea di fare propaganda elettorale per qualsiasi Partito o Movimento. Al massimo posso dare un giudizio personale sul candidato valutandolo con il mio metro di giudizio non certo infallibile. Propongo con vero piacere questo scritto di Giovanna Bastone, anche a seguito dell'intervista che qualche tempo addietro feci a Tiziano TussiCandidato Sindaco per il PC a Milano sia per la sua chiarezza nelle risposte che per la buona fede che trapelava dalle sue parole. Altro fatto interessante di questo candidato Sindaco è la sua provenienza professionale, un "semplice Professore di Filosofia", perla a mio avviso rara, nel desolante panorama di candidati politici di professione, imprenditori, avvocati, integralisti cattolici e altri personaggi con dubbie idee per salvare le città dal degrado.


I Comunisti che sempre han lottato per l’uguaglianza economica e sociale, non hanno mai cessato di esistere.
E’ di alcune settimane fa, la notizia che, secondo il “Rapporto Grandi Disuguaglianze Crescono" di Oxfam, la ricchezza in mano dall’1% della popolazione mondiale, supererà nel 2016 quella del rimanente99%.Questo dato di fatto inconfutabile che evidenzia la crescita esponenziale della disuguaglianza, impone un’inversione di rotta.Crediamo che sia necessario intervenire laddove, il rapporto con il popolo, con la cittadinanza, sia più immediato e reale.
Siamo tornati a candidarci per le prossime Amministrative anche nella città di Milano. Diciamo che “ci vuole una rivoluzione”, perché siamo certi che chiunque si cimenterà ad amministrare la città, dovrà rimanere legato a doppio filo ai diktat europei e al PATTO DI STABILITA’. Ogni Sindaco che soggiacerà ai dettami europei, fungerà da maldestro liquidatoredel prossimo futuro dei lavoratori, delle famiglie, dei giovani milanesi.In questa situazione gattopardesca dove, centro- destra e centro- sinistra, dissimulando gli interessi comuni“pari sono”, potrà solo consolidarsi l’acquisizione, in termini di profitto,del bene comune. Molti sono gli esempi di continuità tra le Giunte che si sono susseguite e pochi, o nulli, sono gli effetti di controtendenza. Saremo i più fermi oppositori di ogni sopruso,i più rigidi difensori dei diritti del popolo e lotteremo contro ogni situazione di disagio sociale. Con decisione e proposte concretecambieremo questa nostra città da“laMilano da bere e la Milano da vendere” ala “MILANO DA VIVERE”.
Se pensate che questo sia giusto,invertite il timone e anche nel momento elettorale date un segnale di diversità e di speranza. Noi siamo qui per questo, per voi.