martedì 3 maggio 2016

OBAMA E TTIP: IL COLPO D'ARIETE ALLA FORTEZZA EUROPEA


Editoriale di Stefano Becciolini

Durante la visita di Obama in Germania il 24 Aprile 2016,  si è parlato di lotta all'ISIS, di immigrazione, ma soprattutto del TTIP, il trattato di libero scambio tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti d'America. Ma molti analisti hanno il dubbio che il vero motivo della visita del Presidente Americano in Germania sia la chiusura entro la fine del suo mandato Presidenziale del Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP). Il "colpo di fulmine" tra Obama e la Merkel è quanto mai funzionalead avere un solo, forte interlocutore in Europa, attribuendo alla Germania il ruolo di leader , sapendo che poi di fatto questa si imporrà in Europa. La leva che l'Amministrazione USA sta operando con la Germania lascia dei dubbi a dir poco complottisti  sulla bontà disinteressata della visita del Presidente USA. Non dimentichiamoci che nell'ultimo anno sono avvenuti dei fatti che hanno portato la Germania alla ribalta delle cronache in senso negativo, come scandalo Dieselgate che ha messo in ginocchio l'industri automobilistica Tedesca di oltre Oceano e la condanna da parte della giustizia americana della Deutsche Bank per avere manipolato i tassi di riferimento per i mutui.In poche parole un vero e proprio ricatto da parte del Presidente neo uscente che evidentemente in qualche modo deve pagare pegno a Wall Street per l'averne fatto il "suo ragazzotto di punta". La firma del TTIP a mio avviso non metterà totalmente a rischio l'autonomia finanziaria dell' Europa, ma il vero rischio è che l' Europa diverrà terreno di conquista per Società Assicurative americane nel campo delle assicurazioni previdenziali e sanitarie. E' da tempo risaputo che nel vecchio continente la copertura delle spese previdenziali e sanitarie da parte degli Stati viene sempre meno, quindi tutti quanti saranno indotti a stipulare con loro delle polizze integrative, avviandosi quindi ad un sistema all'Americana dove chi ha soldi si può curare in ospedale, altrimenti si viene buttati in mezzo ad una strada e non solo in senso metaforico.

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Un'altro motivo, e comunque sempre lagato al TTIP, della visita di Obama in Germania è quello di porre un'argine alla dilagante presa di consensi da parte della Russia di Putin, che potrebbero creare una vera e propria spaccatura anche all' interno della NATO, oltre che a far girare l' ago della bilancia a favore dell' economia russa.
Per chi non sapesse ancora che cosa sia il TTIP, cercherò di sintetizzarlo  ponendo l'accento sugli eventuali rischi che questo trattato, se firmato, potrà produrre alla nostra economia e non solo.

CHE COSA E' IL TTIP
Il TTIP o Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti sarà, anzi è il più grande trattato economico commerciale della storia. Si tratta di una semplice eliminazione dei dazi e della barriere non tariffarie tra Stati Uniti d'America ed Europa, seppure nessuno sa esattamente di cosa si tratta, complice il silenzio stampa dei maggiori quotidiani. 
L'idea dell'accordo nasce nel 2007 per uniformare i regolamenti tra i due continenti. Ma che bisogno c'era di eliminare i dazi doganali in quanto giù adesso sono relativamente bassi?

Uniformando i regolamenti dei due Continenti non ci saranno più ostacoli alla libera circolazione delle merci, degli  investimenti e della liberalizzazione dei servizi.
Vediamo ora nel dettaglio:

  1. I servizi pubblici, non saranno più tali, ma privati, come ad esempio l'acqua. Con il TTIP anche il referendum sull'acqua pubblica potrà essere impugnato ad esempio dal Sig Nestlè;
  2. gli appalti pubblici saranno aperti a tutti quindi anche a aziende statunitensi, con il pericolo che se un'opera, ad esempio stradale, abbia dei difetti o danni, mettersi in contatto con gli USA per chiedere risarcimenti o la ristrutturazione dell'opera sarà molto più complicato e dispendioso. Ma soprattutto se il piccolo Comune di un Paesino d'alta montagna dovesse chiedere i danni alla Multinazionale Americana che ha vinto l'appalto,  chi credete che vincerà il contenzioso internazionale? E tutto questo a discapito del cittadino, che oltre a pagare l'opera dovrà aspettare che si chiusa il contenzioso per avere ripristinata l'opera pubblica;
  3. Le energie le materie prime saranno in mano alle multinazionali. Non dipenderà più dalla scelta democratica, ad esempio sulle centrali nucleari, sarà una multinazionale a decidere quale tipo di energie servono al nostro Paese;
  4. libero accesso al  mercato per i prodotti agricoli ed industriali. Grazie a questo trattato internazionale i consumatori non riusciranno a capire se un prodotto agricolo arriva dalle nostre coltivazioni o da quelle Californiane, stessa cosa dicasi per i prodotti vinicoli e caseari;
  5. materie regolamentari deregolamentate, qui si gioca veramente sulla pelle dei cittadini, infatti anche l'alimentazione riceverà dei danni a livello salutistico non indifferenti. In Europa ad esempio sono state sempre impedite le manipolazioni alimentari a base di antibiotici alle carni da macello, con il trattato TTIP, questa norma verrà deregolamentata;
  6. Le misure sanitarie e fitosanitarie (es. parassitarie)  saranno al servizio del profitto, nel settore sanitario, vedrà l'entrata in commercio di molti farmaci di nuova concezione che invece di essere testati in laboratorio per almeno 10 anni, avranno solo ad esempio 6 mesi di sperimentazione;
  7. I diritti di proprietà intellettuale saranno usati come arma di ricatto. Se ad esempio un' Azienda Statunitense decidesse di mettere in commercio un prodotto in scatola  OGM e di conseguenza decidessimo insieme ad un'Ente Pubblico o associazione di fare una campagna mediatica per mettere in guardia i consumatori da questo prodotto e contro l'OGM, l'Azienda o multinazionale tramite i loro potenti avvocati strapagati, potrebbero citare l'ente, associazione o privato cittadino per discriminazione, parola molto in voga di questi tempi vero?  Non crediate che questa sia una remota possibilità. Ricordate la vertenza legale tra il colosso Philips Morris (sigarette e non solo) e lo stato dell'Australia che si era permessa di fare una campagna anti fumo?

Ora che avete forse un pò più chiara la situazione attuale e futura del TTIP, decidete o meno di aderire alla manifestazione del 7 Maggio 2016 a Roma


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