venerdì 11 marzo 2016

NUOVO DECRETO SUI MUTUI: LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE IN BANCA


Editoriale di Stefano Becciolini

Sono 83 le Direttive Europee a cui il nostro Paese è inadempiente molte delle quali importanti, come il rilevamento delle impronte digitali degli immigrati, la gestione regionale dei rifiuti, la  riduzione dell'aliquota sull'imposta di registro per l'acquisto della prima casa non di lusso, la qualità dell'aria ed il superamento dei valori minimi di PM10, la lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile, e...  molto, molto altro ancora. La Direttiva Europea n.17 del 2014, relativa al credito ipotecario, non è sfuggita al Ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. Infatti poche settimane fa, l' onnipresente Ministro (quando si parla di interessi delle Banche), recepiva e trasmetteva alla Camera dei Deputati l' atto governativo n. 256,per l'adempimento della suddetta direttiva Europea sul credito ipotecario, che agevola le vendite immobiliari forzose da parte delle banche.
In una prima stesura, forse sperando che passasse inosservata, l'atto Governativo prevedeva che dopo 7 rate di mutuo non pagate (anche non consecutive), si autorizzava l'esproprio diretto, ovvero la potenziale vendita della casa senza precetto e pignoramento, quindi senza passare per un Tribunale. E' altresì vero che  l'Art 40 Testo Unico Bancario prevede di già che la banca possa  invocare, come causa di risoluzione del contratto, "il ritardato pagamento" quando lo stesso si sia verificato almeno sette volte, anche non consecutive, stimando lo stesso ritardo in un' arco temporale dopo il trentesimo giorno. Fortunosamente  l'atto non è passato inosservato e molti partiti e Associazioni di Consumatori si sono opposti fermamente costringendo il Governo Renzi a rivedere alcuni aspetti importanti del futuro Decreto come quello che, grazie all'opposizione, fa slittare le rate di ritardato pagamento da 7 a 18 anche non consecutive.  
Sicuramente gli Istituti di Credito hanno avuto un'altro grosso regalo, oltre gli altri due già ampiamente elargiti nell'ultimo anno: il primo è quello di prendersi casa senza procedura di pignoramento e/o senza passare per il tribunale di esecuzione immobiliare, ed il secondo non meno generoso è quello di cui beneficia per effetto del Decreto Salva Banche e cioè la defiscalizzazione della vendita giudiziaria per  agevolare il collocamento degli immobili in garanzia, che passa dal 9% a 200,00 € a carico dell' acquirente, e cioè della Banca. Renzi e gli "sherpa" della maggioranza di governo, dopo il  regalo di Natale al sistema bancario italiano (e non solo), ora si accinge a farne ancora uno più grande per le festività di Pasqua. Come non si può non definirlo se non un' incentivo alla "svendita" delle case dei mutuatari morosi attraverso le società immobiliari create ad hoc dai gruppi bancari? E chi saranno gli acquirenti di questi immobili? Ancora Italiani, oppure verranno venduti a società finanziarie straniere? Magari Americane?
Com’è possibile che la tutela dei cittadini venga sempre dopo la tutela del sistema bancario? Alcuni di voi ricorderanno le stime fatte da economisti europei nel lontano 2009 sullo stato economico delle famiglie, ebbene a quei tempi risultava che più del 75% degli Italiani possedeva la casa di proprietà ed eravamo in Europa i più virtuosi per risparmio e depositi bancari. Probabilmente qualcuno deve avere letto quei dossier!
Negli ultimi anni migliaia di famiglie si sono viste attaccare i risparmi, i posti di lavoro e i salari, oggi sono costrette a vedere vacillare anche uno dei diritti fondamentali su cui è fondato il nostro Paese: la casa. L'ultimo baluardo di difesa per evitare l'aggressione al bene per eccellenza "la casa" era l'Art 2744 che sancisce il “divieto di patto commissorio”, ossia il divieto del patto con cui è stabilito che in mancanza di pagamento il creditore acquisisca direttamente la proprietà del bene oggetto di garanzia. Ebbene con questo nuovo Decreto, l'Art 2744 viene completamente scavalcato a favore di una blanda e residuale forma di tutela per i cittadini, cioè il "diritto all'eccedenza", ossia il diritto da parte di chi si è visto portare via la casa per "ritardato pagamento del mutuo" ad avere la differenza (sempre se positiva) tra il prezzo di vendita dell’immobile e il rimborso del debito. Attualmente sembrerebbe che la norma non sia retroattiva, quindi non dovrebbe essere applicata ai mutui già in essere, ma comunque consiglio caldamente di fare molta attenzione a quello che firmate, anche per chi ha già un mutuo. Già immagino quante firme saranno estorte in maniera subdola ai poveri mutuatari che sottoscriveranno (e accetteranno) “il patto commissorio” a loro insaputa.Non firmate nulla! Non lasciatevi ingannare da frasi del tipo "non si preoccupi non riguarda il mutuo, mi metta una firma qua per l’aggiornamento delle nostre evidenze”. Quali possono essere gli strumenti per evitare o perlomeno rallentare il procedimento forzoso del pignoramento dell’immobile? Da una ricerca in rete e grazie alla consulenza di uno dei nostri Editorialisti, il Dott. Commercialista Livio Landise ne sono identificati due:
Il primo, come suggerito da  Vincenzo Imperatore nel suo editoriale del 4 Marzo 2016 dal titolo "Contro il furto legalizzato della casa esiste rimedio" prevede la "Perizia Econometrica" di cui dovrebbe munirsi il cittadino che si rende conto di non essere più in grado di poter sostenere con il suo reddito il pagamento delle rate facendo attenzione di non aspettare l'ultima rata prevista (la 18 esima) al fine di aprire un'Azione Giudiziaria contro la banca per stabilire se si è in presenza o meno di un contegno illecito da parte dell’Istituto di credito. Praticamente per stabilire se quel determinato contratto sia usuraio oppure se gli interessi pagati (sebbene non usurai) siano diversi e maggiori da quelli pattuiti.
Il secondo è quello suggerito dal Dott. Commercialista Livio Landi, di appellarsi alla Legge Salva Suicidi (Legge 3/2012) varata proprio allo scopo di aiutare chi, a causa di eventi eccezionali non riescono più a onorare i propri debiti. Di questa Legge pochissime persone ne sono a conoscenza, forse perché mai veramente pubblicizzata dal Mass Media così occupati a sostenere il  Governo e contestualmente per non dispiacere ai veri padroni del sistema politico ed economico, le banche.
Spero con questo breve editoriale di averne fatto un'opera di informazione non solo sugli aspetti diciamo "bizzarri" di un Decreto Legge che se varato alla sua prima stesura avrebbe danneggiato migliaia di famiglie, ma di avere aperto un piccolo spiraglio per chi si trovasse in difficoltà nell'onorare i propri debiti con le banche. Strana questa parola: "onorare" che viene attribuita nel termine latino come "circondarsi di stima e rispetto" e per la maggior parte di volte usata impropriamente per costringere in qualsiasi modo un debitore al pagamento della somma dovuta, ma stranamente mai usata al contrario, ad esempio da parte del sistema bancario che "onorava" i propri correntisti facendogli comprare obbligazioni spazzatura o addirittura Azioni della Banca a fronte della richiesta di un prestito personale.
Della stessa cosa non si può accusare l'attuale Governo e i due precedenti in quanto non hanno assolutamente l'obbligo di "onorare" nessuno, tantomeno il loro mandato, visto che nessuno li ha mai eletti.


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