lunedì 8 agosto 2016

ITALIANI, POPOLO IMBELLE, SENZA ORGOGLIO NE PIETA'

Editoriale di Luigi Orsino


"Ahi serva Italia, di dolore ostello …" il sommo poeta mi vorrà perdonare se uso questi versi tratti dalla Divina Commedia (Purgatorio canto sesto) ma sinceramente mi sembrano i più adatti a ben definire la nostra martoriata patria. Ovunque volgiamo lo sguardo troviamo marciume qual mai in nessun altra epoca. Siamo governati da una cricca di delinquenti, anzi peggio che delinquenti perché anche i malfattori hanno un cuore, anche i criminali incalliti talvolta si commuovono e sono capaci di azioni umanitarie. I politici no! Il loro cuore è sepolto, molto profondamente, sotto il portafogli gonfio, il loro unico scopo è arricchirsi facendo incetta di denaro e potere da spartire con i burattinai che tirano le loro fila e che di fatto sono, hai noi, i gestori delle nostre vite. Il neo feudalesimo è cosa fatta, il popolo non ha più diritti deve solo ubbidienza ai padroni dispotici che impongono sacrifici e gabelle a ritmo industriale.
Stanno arrivando le bollette ENEL gravate del canone RAI, come può un poveraccio che vive con poche decine di Euro al mese a pagare anche il canone quando non riesce neanche a pagare il consumo elettrico? Come possono le famiglie che vivono al di sotto del limite di povertà a pagare un altro balzello. Un balzello ingiusto in quanto la RAI dovrebbe mantenersi con la pubblicità, che non ci risparmia di certo, esattamente come fanno le tv commerciali.
Perché in Italia non c’è un reddito minimo garantito a chi è a basso, o senza, reddito? Perché non vi sono sostegni alle famiglie disagiate? Perché non c’è nulla di quanto è diritto acquisito in tutti i paesi civili? Forse perché siamo il paese più insicuro del mondo? Le mafie spadroneggiano su tutto il territorio, compreso i palazzi del potere, gli stranieri arrivano a vagonate ad ingrossare le fila degli affamati o, più spesso, dei delinquenti o, meglio ancora, dei terroristi pronti a colpire qui o in qualsiasi altro paese europeo. E’ dimostrato che gli autori degli ultimi attentati terroristici di matrice islamica erano transitati per l’Italia. Il marciume ci soverchia, ci affoga, il tanfo di merda ci stordisce … eppure noi siamo belli tranquilli e mandiamo tutto giù, non protestiamo, non ci ribelliamo. Ma siamo sicuri di essere vivi? Le forze dell’ordine non sono in grado di proteggerci, sono impreparati ed incapaci. Quelli che dovrebbero avere cura della nostra sicurezza badano solo a salvaguardare la loro pelle e, se capita, a mettersi anche qualche cosa in tasca, certo è che loro “tengono famiglia” e solo alla loro famiglia pensano, solo al loro stipendio badano. Noi siamo sacrificabili, salvo poi  fare i prepotenti con i debole e i deboli con i forti. Ribadisco che l’unica soluzione che ritengo possibile sia la spontanea formazione di una GUARDIA CIVICA volontaria che possa prendere il controllo del territorio e garantire la sicurezza nel rispetto della democrazia popolare. Si perché la democrazia è del popolo, la democrazia è il popolo e chi è contro il popolo è contro la democrazia. Ribellarsi è giusto, ribellarsi è un dovere, ribellarsi è un diritto.
Non tentennare, non temere, non avere paura tutti insieme siamo la forza. Uniti possiamo sconfiggere i mostri … stranieri e di casa nostra.



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